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Versione completa: Hot rods, hot rodders ed hot rodding
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Il 10 Ottobre 1901 Henry Ford riusc? a battere, sull'ovale di Grosse Ponte, vicino a Detroit, il campione del momento, guidando per la prima volta in competizione, per di pi? una vettura totalmente (motore compreso) autocostruita.

Negli USA alcuni (molti) credono di poter far risalire a quella data la nascita del fenomeno di costume noto come "hot rodding".

L'episodio ed il personaggio pi? citati, per?, sono altri: un ragazzino di undici anni, Ed Winfield, smont? parte della Ford T 1910 appartenente ai vicini di casa per dimostrare che era possibile correre con una vettura di normale produzione, modificata anche se soltanto alleggerita: ci? avvenne nel 1912.

Da questi inizi come, quando e perch? sono nati i miti che oggi ci appassionano?

Se la cosa vi sembra interessante, sotto con gli svolgimenti del "tema". Non dimenticate pellicole, canzoni e luoghi.

Alla fine avremo, tutti, le idee pi? chiare.

funnycar

Guest

Mi piacciono molto questi "scorci d'altri tempi"...

continua pure con la storia dell'hot rodding.. :handddd:
OK! Vista la prtecipazione massiccia, proviamo a continuare.

Anni venti (dello scorso secolo).

Wally Parks, mancato appena un mese fa, dice che i "teen agers" (perch? non erano ancora hot rodders) frequentavano indifferentemente i Viali di Los Angeles ed i lakes.

I Viali erano principalmente rappresentati da Sepulveda Boulevard ed Huntington, ma non mancano le citazioni di altri luoghi (situati, oggi, nella "downtown"): su questi si faceva "struscio" motorizzato, poi diventato cruising, ovvero va e vieni avanti e indietro con il solo scopo di far ammirare a coetanei e ragazze, soprattutto ragazze, il proprio "capolavoro" di meccanica: cofano tolto, Stromberg e testate Offenhauser, scarichi quasi liberi e cerchi in metallo dipinto in tinta con la carrozzeria.



I "lakes" erano antichi laghi preistorici prosciugati, situati quasi tutti nel bacino del Deserto di Mojave, un posto solitario, caldissimo ma assolutamente tranquillo. Sui lakes si arrivava il mattino presto o la sera tardi e dopo la colazione od una sana dormita (nella freddissima notte del deserto) si iniziava a smontare tutto quello che non serviva o che poteva essere di impaccio. Lo scopo era alleggerire la massimo la macchina per poter raggiungere pi? alte velocit?; generalmente cronometrate, con mezzi di fortuna, sulla lunghezza di un miglio esatto, dopo tre miglia di rincorsa.

Prima conclusione: la odierna mania (e non solo in Italia) per i "rat rods" risale ad oltre ottant'anni fa ed all'aspetto poco curato di quelle macchine; mezze smontate, coperte di polvere alcalina e piuttosto maltrattate, la sera della Domenica rientravano a Los Angeles per "farsi vedere" dagli amici e dalle ragazze... Tutti dovevano sapere che Tizio o Caio erana stati, durante il week-end, a correre.



Le conseguenze di questo comportamento alla prossima "puntata".

Guest

Ciao Funnycar, sono molto interessanti questi racconti, ? un piacere leggere di questi eventi ed ? ammirevole che tu, come altri membri del Forum, dedichiate del tempo per scrivere qui tutto ci? di cui siete a conoscenza. Sicuramente la lettura di buoni libri sull'argomento sarebbe l'ideale per chi, come me, ? a digiuno di notizie, ma il cominciare a trattarlo sul Forum ? un incentivo "attivo" ? pu? essere lo spunto per avvicinarsi a questo mondo!



Io di Hot Rod e simili non so nulla, si mi sono sempre piaciuti, ma vorrei incominciare a capire come vanno interpretati questi bellissimi mezzi, che con mia sorpresa sono "accettati" anche dai puristi e dai fanatici dell'originalit?, cosa molto strana, visto che si parla di stravolgimenti a livello di meccaniche e di carrozzerie!

Tra l'altro mi pare che ci siano diversi generi di Rod, pi? o meno come nel mondo delle due ruote, che si distinguono in chopper, bobber, rottam ecc... e vorrei appunto capirne le differenze.

Spero di non aver divagato troppo, in tal caso mi scuso.



[quote name='funnycar' post='88710' date='26/10/2007, 14:55']...L'episodio ed il personaggio pi? citati, per?, sono altri: un ragazzino di undici anni, Ed Winfield, smont? parte della Ford T 1910 appartenente ai vicini di casa per dimostrare che era possibile correre con una vettura di normale produzione, modificata anche se soltanto alleggerita: ci? avvenne nel 1912.

...[/quote]



Ah, una curiosit?: ma il ragazzino di 11 anni, smont? la macchina dei vicini con il loro permesso o lo fece di nascosto :handddd: :handddd: ? ma poi venne guidata in qualche gara la Ford alleggerita?
[quote name='General Custer' post='88837' date='27/10/2007, 17:32']Ciao Funnycar, sono molto interessanti questi racconti, ? un piacere leggere di questi eventi ed ? ammirevole che tu, come altri membri del Forum, dedichiate del tempo per scrivere qui tutto ci? di cui siete a conoscenza. Sicuramente la lettura di buoni libri sull'argomento sarebbe l'ideale per chi, come me, ? a digiuno di notizie, ma il cominciare a trattarlo sul Forum ? un incentivo "attivo" ? pu? essere lo spunto per avvicinarsi a questo mondo!



Io di Hot Rod e simili non so nulla, si mi sono sempre piaciuti, ma vorrei incominciare a capire come vanno interpretati questi bellissimi mezzi, che con mia sorpresa sono "accettati" anche dai puristi e dai fanatici dell'originalit?, cosa molto strana, visto che si parla di stravolgimenti a livello di meccaniche e di carrozzerie!

Tra l'altro mi pare che ci siano diversi generi di Rod, pi? o meno come nel mondo delle due ruote, che si distinguono in chopper, bobber, rottam ecc... e vorrei appunto capirne le differenze.

Spero di non aver divagato troppo, in tal caso mi scuso.



[quote name='funnycar' post='88710' date='26/10/2007, 14:55']...L'episodio ed il personaggio pi? citati, per?, sono altri: un ragazzino di undici anni, Ed Winfield, smont? parte della Ford T 1910 appartenente ai vicini di casa per dimostrare che era possibile correre con una vettura di normale produzione, modificata anche se soltanto alleggerita: ci? avvenne nel 1912.

...[/quote]



Ah, una curiosit?: ma il ragazzino di 11 anni, smont? la macchina dei vicini con il loro permesso o lo fece di nascosto :handddd: :handddd: ? ma poi venne guidata in qualche gara la Ford alleggerita?

[/quote]



Grazie per il tuo interessamento: andremo avanti un pochino per volta e, spero, riuscir? a far capire (a te ed altri) ci? che ha richiesto quarant'anni di studio e di passione: ogni cosa a suo tempo!

Gli hot rodds sono suddivisibili in vari modi e di questo parleremo pi? avanti.

Per soddisfare la tua curiosit?: il ragazzino Ed Winfield, una volta smontata la T 1910, non riusc? a resistere e la prov? in mooto girando in senso antiorario intorno alla casa colonica dei suoi genitori. Questi ultimi lo scoprirono verso l'ora di pranzo e, dopo una ben dosata sculacciata, decisero di iscriverlo ad una scuola di meccanica e scienze.

Ed Winfield guid? in competizione, fond? una Fabbrica di carburatori ed ottenne oltre cento berevetti di miglioramento a particolari del motore a scoppio.

A 13 anni Ed modific? la sua seconda T affrontando anche il lavoro di abbassamento alle sospensioni ed alcune modifiche al motore. Quella T non fu mai guidata in gara perch? apparteneva ai suoi vicini di fattoria: fu costretto a rimontarla cos? com'era prima!

funnycar

Guest

Quasi quasi ci vorrebbe una sezione apposita
Per gli americani, lo sport preferito ? giocare con le auto: Sia restaurarle, venderle, demolirle, modificarle, basta che abbiano un motore, e il loro divertimento ? sempre stato pasticciarle. Negli anni 20, le T erano le auto pi? diffuse, e ben presto ci si accorse che per farle andare pi? forte, bastava alleggerirle ed abbassarle. Per cui si cominci? a togliere cofani, parafanghi e quant'altro per renderle pi? leggere, e ad abbassare i parabrezza per diminuire la resistenza aerodinamica. Ma non era sufficiente. Il piccolo 4 cilindri da 30 hp non poteva dare pi? di tanto, aveva solo 3 supporti di banco e le valvole erano nel basamento, per cui l'efficienza era minima. Cos? nacque una cottage industry (gli albori dell'aftermarket) dove dei meccanci si inventavano delle modifiche, ed andavano poi a provarle su strada. In breve cominciarono a fiorire costruttori di teste (Rajo, Frontenac, Cragar e tantissime altre) che aumentavano la compressione o addirittura convertivano le valvole da laterali a sopra la testa, OHV. Per sfruttare il migliorato breathing del motore, gente come Winfield o altri si mise a regrindare gli alberi a camme, e cos? via. Ponti modificati Ruxtell, o Halibrandt, scarichi speciali assali abbassati erano tutti disponibili per chi volesse andare forte. Nel 28 viene presentata la A, con un motore simile a quello della T ma un po' pi? moderno e cilindrata di 3200 e 40 hp. In breve la potenza viene raddoppiata. Nel 32 viene presentata la V8, primo motore otto cilindri di dimensioni contenute, leggero, costruito in solo blocco e sopratutto alla portata di tutti. Fu una rivoluzione. Nel giro di poco, le macchine incidentate cominciano ad apparire nelle junkyard, e la midnight auto supply (ladri...) rende disponibile a poco i nuovi 8v. Montarli sulle A , pi? piccole e leggere delle Deuce ? un gioco da ragazzi. Gli hot rod, abbreviazione di Hot Roadsters, sono per comune accezione nati in questo periodo e sono appunto delle A con il V8. C'erano gi? precedentemente, ma nella met? anni trenta si diffondono in tutto il paese. E' in questo periodo che tutti i grandi nome dell'hot rodding cominciano a farsi le ossa. Le strade e le piste ovali sono teatro di sfide, oltre alle corse da semaforo a semaforo, negli ovali in terra ci si da battaglia, spesso le macchine sono danneggiate ma un giro dal demolitore e tutto torna a posto. Nel 41 la guerra da un freno a tutto questo movimento, i ragazzi sono al fronte o nelle industrie. Ma la guerra ha un grosso beneficio: permette a questi ragazzi di apprendere nuove tecniche e di conoscere nuovi materiali usati dall'industria bellica. Finita la guerra, con parecchi soldi in tasca, e senza auto nuove da poter comprare, vengono prese macchine anteguerra e modificate per correre. Gli hot rod diventano un problema di sicurezza stradale, e vengono messi fuori legge ( soprattutto infastiditi con norme stupide, come altezza da terra, fanali etc) in parecchie contee. Si cerca quindi di farli correre in posti sicuri, dove non si ammazzino e non causino incidenti, come gli aeroporti in disuso. Nel 48 la svolta che modificher? il futuro degli Hot Rod. Pete Petersen lancia la rivista Hot Rod e Wally Parks fonda la NHRA, ed entrambi si battono per rendere il movimento pi? forte e sicuro. Nel giro di breve nascono piste per corse di accelerazione in tutti gli USA, anche se si continua a correre per strada, ma con meno stupidit?. Gli hot rod pi? estremi diventano poi dragster e si regolamentano tramite la NHRA in tante classi. Nei primi anni 60 con la comparsa delle musclecar, gli hot rod cadono nel dimenticatoio, ma a met? degli anni 70 con la tristezza delle macchine nuove, risorgono anuovi splendori.Si sono ripulita l'immagine, adesso si chiamano Street Rod, i guidatori hanno 5o anni, ma i principi sono gli stessi. Avere una macchina modificata per distinguersi dalla massa.
Caro Mopar,

sei un "mostro" nel render conciso un intero secolo di storia.

Intendiamoci, non voglio offendere, perch? ho chiesto io do sviluppare il tema.

Grazie cmq: la tua ? una traccia interessantissima, prover? a seguirla.

funnycar
Beh, se dovevo cominciare a parlare di Vic Edelbrock, Neil Emory, Dean Moon , Barris bros, o Ed Roth, ci voleva tutta la bandwidth del forum.....un po' di riassunto non fa male e rende l'idea....

Guest

Se continuate cos?, bisogner?a pagare per entrare nel forum.

Qui ? come andare all'universit?!!
UNIVERSITY OF HOT RODDING



Avanti cos? che andiamo bene gente!



Saluti e complimenti!



Cli.
[quote name='General Custer' post='88837' date='27/10/2007, 17:32']che con mia sorpresa sono "accettati" anche dai puristi e dai fanatici dell'originalit?, cosa molto strana, visto che si parla di stravolgimenti a livello di meccaniche e di carrozzerie![/quote]



Gli Hot Rod (come i custom) possono piacere o meno, ma fanno parte della storia del motorismo e del costume americano, e come tali apprezzati anche dai puristi. Personalmente accetto soltanto quelli costruiti nel periodo corretto. gli altri li considero repliche se fatti bene con gusto e storicamente corretti, stupri se fatti senza cultura e buon gusto.

Perci? ben vengano topic come questo, che aiutano chi non conosce il vastissimo fenomeno ad approfondirlo e a distinguere i suddetti casi.
Sentire la storia dell' hot rodding raccontata in questo modo ? per gli appassionati semplicemente meraviglioso.

Quando sar? il momento opportuno mi piacerebbe che si entrasse nella tecnica e si trattassero anche le differenze costruttive delle varie epoche .

Visto che gi? si parla di Deuce mi piacerebbe conoscere l' origine di tali nomi, Deuce, Hiboy ed a che modelli venivano legati .



grazie e buona continuazione
Deuce indica una Ford del 32, non so come si sia arrivati a questo temine, ma questo ?.

Hi boy indica un rod alto dietro e basso davanti, senza parafanghi e generalmente non channelled. Il channelling ? la pratica di abbassare la scocca sul telaio tagliando il pavimento e saldandolo pi? in alto, ottimo per l'aerodinamica ma pessimo per lo spazio interno. Generalmente gli hi boy si fanno con vetture costruite fino al 32, quelle successive hanno i parafanghi troppo integrati alla scocca.
[quote name='funnycar' post='88836' date='27/10/2007, 15:49']Le conseguenze di questo comportamento alla prossima "puntata".[/quote]

Non vedo l'ora!

Complimenti veri! :perf:
[quote name='mopar' post='88889' date='28/10/2007, 08:34']Deuce indica una Ford del 32, non so come si sia arrivati a questo temine, ma questo ?.

Hi boy indica un rod alto dietro e basso davanti, senza parafanghi e generalmente non channelled. Il channelling ? la pratica di abbassare la scocca sul telaio tagliando il pavimento e saldandolo pi? in alto, ottimo per l'aerodinamica ma pessimo per lo spazio interno. Generalmente gli hi boy si fanno con vetture costruite fino al 32, quelle successive hanno i parafanghi troppo integrati alla scocca.[/quote]



sul channelling ok ( anche se su C..... era stato descritto come il sectioning della parte inferiore della macchina )ma sul Deuce ho idee differenti.

Sino a poco fa ero convinto che Deuce fosse una 32 coup? ed hiboy la convertibile ( non roadster ) ma dopo aver spulciato alcuni libri mi si sono aperti dei dubbi. Approfondisco e torno quando posso a sottoporti i miei dubbi.



thanks
No, Deuce sono tutte le 32 Ford.



Un paio di cose sui rat rod. Con il costo proibitivo degli hot rod , oltre 50.000 $ per una vettura media e oltre 100.000 per una show winner, molti appassionati , specie giovani, si sentivano esclusi. D'altra parte bisigna considerare anche che ad un raduno le macchine pi? ammirate sono o quelle bellissime o quelle bruttissime. Alcuni, per sfregio o per reazione, tirarono fuori da un campo un cadavere rugginoso, misero su un vecchio motore , due fili elettrici, una sistemata ai freni e allo sterzo, niente scarico, ruote in acciaio e gomme nere alte e strette, e si presentarono ad un raduno. Per curiosit? o per reazione alle hi $ cars, il successo fu immediato. Poi negli anni 90, Hot Rod mise in copertina la 32 Ford sedan di P. Eastwood, primer rosso, choppata e fenderless, interni non esistenti, e cerchi Halibrandt lucidati. Fu un successo, e cos? nacquero i rat rod. Sono una reazione alle macchine costose dei vari Coddington e Buttera, che nessuno si pu? permettere e che dopo un po' hanno rotto . Sono fatte da giovani che no hanno soldi da buttare via, e che in maggioranza ben poco sanno dei dry lakes degli anni 40.

Aggiungo una cosa: non erano cos? malconce le macchine usate nei laghi salati. La SCTA, southern california timing association che organizzava gli eventi, aveva degli standard di sicurezza e delle classi , per cui se le macchine non erano sicure, non potevano correre. Una piccola curiosit?: negli anni 40 la SCTA ammetteva solo roadster, i coupe non venivano fatti correre. Nacque la Russetta Timing Association che invece li accettava, e cos? venne a formarsi una rivalit? fra le due associazioni. Una accusava l'altra di imbrogliare sui tempi. Poi con la nascita delle fotocellule e dei cronometri eletronici a met? anni 50 (Crondeck, ancora oggi i pi? conosciuti), si organizz? un meet comune e la rivalit? venne a cessare, nessuno poteva accusare l'altro di barare.



Vado a memoria, qualche data potrebbe essere sbagliata.
[quote name='Lordcarl' post='88870' date='27/10/2007, 23:06']Se continuate cos?, bisogner?a pagare per entrare nel forum.

Qui ? come andare all'universit?!![/quote]

Cito Gary Markus: "...al contrario del possesso, l'informazione pu? essere condivisa gratuitamente". Non preoccuparti!



Gli anni trenta iniziano con il 24 Ottobre 1929, il famoso "Black Thursday" di Wall Street: non una bolla come quella dell' high tech o dei mutui, il crollo di tutto il listino. Logico pensare che le conseguenze si facessero sentire ovunque, nonostante ci fosse gente che stabiliva records e li faceva omologare dalla American Automobile Association ("triple A") sin dal 1923 sui Bonneville Salt Flats, e nonostante la Ford avesse gi? presentato e commercializzato la sua Model A (1927). Una vettura che piaceva perch? compatta e robusta, perch? motorizzabile dal 59-A, "the immortal flathead", perch? prodotta in una bellissima carazzeria "roadster", due posti secchi ("rumble seat" nel bagagliaio), molto "moderna" agli occhi dei teenagers di allora.

Le condizioni economiche (impensabili oggi) mettono sul lastrico 4 americani su cinque e la delinquenza "vera" allunga i suoi tentacoli ovunque.

Anche nei dintorni (appena fuori) delle oval tracks, dirt tracks e board tracks (spiegazioni nel mio sito).

Molti agricoltori del "profondo Sud", strozzati dai prezzi imposti nei fairgrounds, decidono, nonostante il proibizionismo, di convertire la produzione agricola in distillazione clandestina di alcool e nella sua commercializzazione.

Sono i bootleggers (o moonshiners) che, importando elaborazioni dal South California (SoCal), riescono a compiere gesta epiche sulle strade con trucchi ed abilit? di guida nel trasporto di quantit? inimmaginabili di "pintoni" colmi di alccol distillato nel fienile dietro casa: vi ricorda qualcosa il "Generale Lee"?

Gi? nel 1932, per?, sulle piatte distese dei lakes, qualcosa cambia drasticamente: il cronometraggio.

Arriva, in altre parole, Otto J. Crocker, il "mago dei tempi", un orologiaio di San Diego, capace di ottenere da cipolloni e cronometri elettronici (a valvole) della Base militare della Marina di San Diego, il cronometraggio indiscutibile, sempre ed ovunque.

Quindi: la velocit? di qualsiasi mezzo cronometrato da Crocker sui lakes ? in qualche modo "ufficiale".

Nel 1935 il Presidente Franklin Delano Rooswelt inaugura il "New Deal" e si ricomincia a guardare, con ottimismo, verso il futuro.

A questo punto le attivit? sportive riprendono due "way to go": il turning left sulle oval tracks con "covered-wheels" ed "open-wheels" e le lunghe rincorse sul Muroc Lake. Ed ? proprio in questo periodo che i nomi citati da "mopar" iniziano o riprendono a lavorare intorno ai motori ed alle carrozzerie.

Nel 1937 i Clubs (una lista lunghissima) che si cimentano nell'organizzazione "settimanale" di meetings di velocit? creano (ancora dietro la spinta impressa da gente come Wally Parks) la Southern California Timing Association.

Siamo pronti per il prossimo decennio.

funnycar
Una brevissima risposta a "mopar".

La Crondek Timers ? nata dopo il 1963, anno della presentazione (ai Nationals di Indy) del Christmas Tree, il cui primo prototipo fu presentato proprio in quall'occasione, dalla Drag-Tronics, su progetto di un certo Lew Bond.

Fonte: "DRAG RACING YESTERDAY and TODAY" by Wally Parks.

funnycar
[quote name='Blue Oval' post='88896' date='28/10/2007, 09:13'][quote name='mopar' post='88889' date='28/10/2007, 08:34']Deuce indica una Ford del 32, non so come si sia arrivati a questo temine, ma questo ?.

Hi boy indica un rod alto dietro e basso davanti, senza parafanghi e generalmente non channelled. Il channelling ? la pratica di abbassare la scocca sul telaio tagliando il pavimento e saldandolo pi? in alto, ottimo per l'aerodinamica ma pessimo per lo spazio interno. Generalmente gli hi boy si fanno con vetture costruite fino al 32, quelle successive hanno i parafanghi troppo integrati alla scocca.[/quote]



sul channelling ok ( anche se su C..... era stato descritto come il sectioning della parte inferiore della macchina )ma sul Deuce ho idee differenti.

Sino a poco fa ero convinto che Deuce fosse una 32 coup? ed hiboy la convertibile ( non roadster ) ma dopo aver spulciato alcuni libri mi si sono aperti dei dubbi. Approfondisco e torno quando posso a sottoporti i miei dubbi.



thanks

[/quote]



Ok rispulciato un po di libri .....mopar hai ragione ma su questo non avevo dubbi , quindi Deuce 32 indipendentemente se sia coup?, roadster o sedan anche se su internet si abusa a volte su modelli 28-31.

Hiboy come dici tu e roadster cos' ? un coup? tagliato o la classica convertibile ?



Deuce tradotto dovrebbe essere Asso e mi verrebbe da associarlo al valore che ha nel gioco delle carte legato quindi al primo V8 ma anche qui sono solo mie supposizioni.



Sfogliando i libri ho trovato questo che credo esprima l' emozione di cui stavate parlando:



4 gennaio 1904. Freddo pungente .Il vento, scendendo dal Canada , spazzava i ghiacci del lago Sant Clair, mentre un gruppo di uomini intirizziti cercava di avviare quell' auto bestiale. D' un tratto , il rauco frastuono del motore spezz? l' ululato del vento. Barney Oldfield , colui che doveva pilotare la "999" di Henry Ford e che fino ad allora aveva portato solo biciclette , disse " ....questa carretta potr? anche uccidermi , ma poi tutti diranno che ho corso come il vento su questo lago " ....................
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