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Immatricolazione auto storiche


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264 risposte a questa discussione

#21 MaxStanG

MaxStanG
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Inviato 26 ottobre 2007 - 11:50

Grazie Alessio, mi sembra davvero una gran mole di roba.
@Maxstang: quella circolare che hai postato è un po' vecchia (1986), è ancora valida?


Per fortuna SIIIII, ci si è attaccato pure Skinny per la Chevelle e è ancora pubblicato sul sito ASI!
Leggitelo bene, puoi immatricolare un mezzo con targa straniera senza nessun documento originale (basta la denuncia in parola!).

Ciao

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#22 Sunnybob

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Inviato 26 ottobre 2007 - 13:48

Alessio, grazie per la mole titanica di informazioni che ci stai dando. Ci vorrà qualche giorno per "digerire" il tutto nei particolari.

La prima osservazione che mi viene da fare è sul sistema Italia. Ovvero si richiede che chi importa un'auto si procuri una certificazione tecnica da parte del costruttore o di chissà chi. E per questo motivo l'ASI (e le agenzie) prosperano.
In altri paese come la Svizzera o il Regno Unito è l'amministrazione pubblica che si fa carico di reperire le informazioni che gli servono. In Germania c'è il Tuv, in Francia c'è Utac. Solo noi dipendiamo dalla paturnie dei costruttori/importatori (quando ci sono).

Poi avrei una curiosità in tema di cristalli, che cos'è questa? • circolare 9.1.1991, n. 2094/4362 - B001 (MCTC) "Riconoscimento normativa U.S.A. relativa ai parabrezza."

E come ci si comporta se l'auto importata e da sottoporre al collaudo è stata costruita precedentemente all'emanazioni delle direttive cee o persino prima del codice della strada del 1959?

Inoltre vorrei porre un'altro quesito... In molti paesi dell'Unione Europea i ripetitori laterali non erano previsti. Quindi in Germania o in Olanda circolano automobili che ne sono prive. Poniamo che compero una di queste vetture e che sia in regola con la locale revisione. In Italia verrà immatricolata senza collaudo, di conseguenza mi troverò a guidare legalmente un veicolo che non passerebbe un collaudo italiano. A questo punto non sarebbe + sensato richiedere la presenza dei ripetitori laterali a partire dalla data in cui sono diventati obbligatori in tutti i Paesi dell'Unione Europea? E lo stesso non si dovrebbe fare con gli indicatori di direzione rossi?In Inghilterra, per fare un esempio, le auto pre-63 non hanno obbligo di avere indicatori di direzione posteriori gialli, di conseguenza, come cittadino europeo posso comperare e nazionalizzare e poi circolare sul territorio italiano con un veicolo la cui fanaleria, se fosse su un veicolo di provenienza statunitense, non sarebbe accettata.

Messaggio modificato da Sunnybob, 26 ottobre 2007 - 17:47


#23 nigel68

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Inviato 26 ottobre 2007 - 15:01

Eh ma Ronnie, così me le servi sul piatto d'argento. Io sono stato a fare dei collaudi industriali al TUV di Monaco anni fa...li le cose le testano, misurano, comparano. Stavano omologando una UNO (!!) cabrio di un carrozziere tedesco: la vettura era su un ponte dove misuravano la rigidità torsionale, poi c'era la prova freni, la manovrabilità (su circuito di prova), ecc.. Nei salottini tavolini col caffè, biscottini, mensa interna anche per gli ospiti, ecc.. Non sono ubriaco, Wynn è stato di recente in Germania a fare le pratiche per la Lincoln in un'agenzia (non del TUV, chiaro) e l'atmosfera era quella.

Io spero soltanto che l'avanzare delle uniformazioni comunitarie in materia di regolamenti spazzi via tutte le scartoffie di cui stiamo parlando. In cui tra l'altro deve essere difficilissimo orientarsi, non so come faccia Alessio...

#24 Sunnybob

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    Tirekicker

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Inviato 26 ottobre 2007 - 18:14

Nigel, ti capisco. E come dici tu ..se si va all'estero si rimane di sasso.

Due settimane fa sono stato a fare un trapasso alla motorizzazione di Milano. Tralasciando la sensazione di essere straniero in casa mia (mi riferisco all'accento dialettale degli addetti agli sportelli..ma è impossibile assumere persone che sappiano parlare in italiano correttamente? mah), non abbiamo potuto fare un trapasso in quanto i bollettini postali con i versamenti li aveva compilati il venditore col suo nome, invece del mio. Quindi non solo non si è potuto fare un passaggio, ma i bollettini li abbiamo dovuti buttare (il recupero del versamento in posta è ancora più macchinoso del passaggio stesso).

La prima osservazione che mi viene da fare in merito è: perchè alla Motorizzazione Civile di Milano non c'è un opuscolo che spieghi come fare un passaggio, nei minimi particolari? Ovvero, se è cosi determinante il nome sul bollettino, non sarebbe il caso di informare l'utenza?

Ma la cosa che mi è parsa più assurda, a parte il sorriso beffardo dell'impiegata, evidentemente divertita dalla nostra ignoranza, è il motivo per cui non accettano i bollettini con altro nome: la pratica verrebbe bloccata dal Pra.
Oh bella..ma se è tutto telematico, come può il Pra vedere chi ha fatto il versamento? Mah. La motorizzazione, dopo una ventina di minuti, stampa l'adesivo da appiccicare sul libretto e anche il CDP che dovrebbe essere emesso dal Pra. Se ne deduce che il PRA autorizza la motorizzazione per via telematica... di conseguenza non ha la + pallida idea dei nomi sul versamento.


Nel 1996 ho fatto la patente in Arizona. Ero straniero, con una non perfetta conoscenza della lingua. Ho compilato un modulo, Sono rimasto in attesa qualche minuto in una saletta in cui c'era anche la tv con i cartoni animati. Dopodichè mi hanno fatto loro l'esame della vista (da noi avrei dovuto pagare un medico apposta). A seguire mi hanno fatto fare i quiz. tre errori su una ventina di domande. Promosso. Due minuti di attesa e Flash... mi hanno fatto la foto per la mia patente. Dopo un 1 ora, avendo a che fare con persone gentilissime, e con la spesa di 25 dollari ero patentemunito negli Stati Uniti . Scadrà nel 2028.

Noi Italiani, non ci arriveremo mai... Avessimo anche il mago Silvan come presidente del consiglio.

Messaggio modificato da Sunnybob, 28 ottobre 2007 - 13:05

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#25 towman

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Inviato 27 ottobre 2007 - 23:00

174.6 VEICOLI ALIENATI DAI COMANDI MILITARI USA


@Alessio: mi manca proprio quella che serve a me!!!!!!

#26 alessio

alessio
  • Guest

Inviato 29 ottobre 2007 - 07:52

Alla domanda devono essere allegati i seguenti documenti:
A1 Documento di origine o di circolazione estero tradotto in lingua italiana (v. inPratica 174.2.7) (42) (43):
• certificato di origine della casa costruttrice del veicolo (33), oppure,
• dichiarazione di conformità o certificato di conformità della casa costruttrice del veicolo (certificato di conformità comunitario - COC per i veicoli della categoria internazionale M1) (52), oppure,
• documento di circolazione civile definitivo (55) (Permiso de circulation), oppure,
• fotocopia integrale autenticata del documento (55) (Permiso de circulation) e idonea certificazione relativa alla cancellazione dai registri di immatricolazione o al ritiro temporaneo dalla circolazione del veicolo e attestante che il documento è stato ritirato o distrutto dall'autorità competente.
A2 Documentazione tecnica integrativa (56) tradotta in lingua italiana (v. inPratica 174.2.7) da presentare qualora la certificazione di origine o di circolazione estera (ad eccezione del COC) non contenga tutti i dati tecnici per compilare la carta di circolazione nazionale. Non occorre la traduzione per documenti bilingui.

Messaggio modificato da alessio, 10 dicembre 2007 - 18:53


#27 alessio

alessio
  • Guest

Inviato 29 ottobre 2007 - 07:53

(30) La vigente normativa comunitaria concernente le masse e le dimensioni dei veicoli (direttiva 97/27/CE) definisce quale:
• massa massima a carico tecnicamente ammissibile (MMCTA) quella massima dichiarata dal costruttore,
• massa massima a carico ammissibile per l'immatricolazione (MMCAI) quella ammissibile a pieno carico (anche MTPC) con cui il veicolo può essere immatricolato in uno Stato,
• massa limite autorizzata per il veicolo quella autorizzata per il veicolo che generalmente coincide con la MMCAI.
La vigente norma comunitaria (direttiva 96/53/CE) stabilisce che nessuno Stato può rifiutare l'immissione in circolazione di veicoli per ragioni inerenti alle masse e alle dimensioni ma, avendo ciascuno Stato membro la facoltà di stabilire la massa massima a carico ammissibile ai fini dell'immatricolazione, può esigere che i veicoli immatricolati nel proprio territorio siano conformi alle prescrizioni nazionali (v. circolare 23.7.2001, prot. n. 1389/C3).
Come noto le prescrizioni della citata normativa comunitaria non si applicano ai mezzi d'opera per i quali continuano a valere quelle dell'art. 10 CDS.
Alla luce di tali considerazioni si ritiene debbano essere riviste le disposizioni impartite con le precedenti norme nazionali con particolare riferimento a quelle della circolare 28.8.1995, prot. n. 133/85.
(

Messaggio modificato da alessio, 10 dicembre 2007 - 18:54


#28 alessio

alessio
  • Guest

Inviato 29 ottobre 2007 - 07:54

(98) V. circolare DTT 12.12.2005, n. 5553-5938/M362.
(99) Infatti, come chiarito dal DTT con circolare 24.7.2006, n. 20518, la Svizzera anche se non ha ratificato l'accordo SEE "ha stipulato con la Comunità europea accordi bilaterali riguardati alcuni settori, fra cui il reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità, con effetti che si estendono anche al campo dei veicoli."
La rispondenza alla direttive comunitarie può essere documentata con apposito attestato (fornito, oltre che dal costruttore, anche dall'autorità elvetica competente (Ufficio federale delle strade) ovvero da organismi da tale autorità allo scopo designati), dal COC qualora disponibile (il COC non viene normalmente ritirato dall'autorità elvetica al momento dell'immatricolazione) ovvero dall'attestazione dell'omologazione italiana rilasciata dal rappresentante in Italia del costruttore.
In caso di dubbi, potranno essere richieste informazioni all'autorità elvetica competente per l'omologazione secondo le istruzioni fornite con la citata circolare.
La circolare ha chiarito inoltre che in caso di radiazione per esportazione, la Svizzera ritira la targa mentre restituisce il documento di circolazione ("Licenza di circolazione") dopo l'apposizione sul medesimo, a mezzo timbro o perforatura, della scritta "Ungültig" oppure "Annulé" oppure "Annullato"; tale documento non può essere sostituito dalla "Licenza di circolazione" con validità temporale limitata (caratterizzata da una barra verticale rossa sulla prima pagina e dall'indicazione del termine di scadenza sulla seconda pagina), fatto salvo il caso che quest'ultimo documento non sia accompagnato da attestazione, rilasciata dalla competente autorità cantonale che vi ha provveduto, dell'avvenuto ritiro della "Licenza di circolazione" ordinaria a seguito della radiazione per esportazione.
(100) Nella prima fase di avvio delle procedure STA per nazionalizzazioni la documentazione doveva essere sottoposta al controllo preliminare da parte del competente UMC secondo la seguente procedura (v. circolare 2.12.2005, prot. n. 5981/M352, ora abrogata dalla circolare 5.10.2006, prot. n. 39561/08/05):
• l’intestatario rivolgeva all’UMC richiesta di parere (direttamente ovvero per il tramite dello studio di consulenza per la successiva immatricolazione presso lo STA cooperante dell’UMC ovvero per il tramite di uno STA cooperante autorizzato); la richiesta esente da imposta di bollo doveva essere presentata in triplice copia unitamente ai documenti originali;
• l’UMC assegnava un protocollo alla richiesta ed entro 10 giorni lavorativi restituiva all’interessato la richiesta con data e firma del funzionario addetto al controllo dopo aver verificato:
- regolarità formale e sostanziale della documentazione tecnica,
- regolarità formale della documentazione fiscale,
- sussistenza nel sistema dei dati relativi all’acquisto intracomunitario (v. inPratica 174.1.3),
- corrispondenza tra i dati del sistema informativo e quelli dichiarati dal richiedente l’immatricolazione con riferimento alla denominazione dell’operatore dal quale il proprietario ha acquistato il veicolo;
• lo STA, acquisita la richiesta di parere vistata dall’UMC, immatricolava il veicolo tramite la procedura in STA sulla base di copia della documentazione presentata; successivamente, consegnava al competente UMC, entro i termini previsti (v. inPratica 0920), copia della richiesta di parere in luogo della documentazione tecnica e delle dichiarazioni fiscali, previa corresponsione della tariffa e previa compilazione del modello TT2119.
Tuttavia, l'abolizione del controllo preliminare della documentazione è sospesa sino al:
• 3.12.2006 con circolare 10.10.2006 prot. n. 41213 - File avviso n. 45/2006,
• 5.2.2007 con circolare 1.12.2006 prot. n. 58384 - File avviso n. 60/2006,
• 19.4.2007 con circolare 30.1.2007 prot. n. 9829 - File avviso n. 4/2007,
• 10.6.2007 con circolare 6.4.2007 prot. n. 33406,
• 10.10.2007 con circolare 7.6.2007 prot. n. 54570.
Ne consegue pertanto che, sino alla predetta data, le operazioni di nazionalizzazione potranno essere svolte previo parere favorevole degli UMC, secondo le istruzioni già impartite con l'abrogata circolare 2.12.2005 prot. n. 5981/M352 (v. circolare 10.10.2006 prot. n. 41213 - File avviso n. 45/2006).
Ciò nelle more:
• dell’adozione delle nuove procedure in conformità alla disciplina stabilita con DL 3.10.2006 n. 262 convertito in legge 24.11.2006 n. 286, secondo il quale "ai fini dell'immatricolazione o della successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e loro rimorchi nuovi oggetto di acquisto intracomunitario a titolo oneroso, la relativa richiesta è corredata di copia del modello F24 recante, per ciascun mezzo di trasporto, il numero di telaio e l'ammontare dell'IVA assolto in occasione della prima cessione interna. A tal fine, con provvedimento del direttore dell'agenzia delle entrate, al modello F24 sono apportate le necessarie integrazioni.";
• dei chiarimenti che saranno forniti dall'agenzia delle entrate.
(101) Come chiarito con circolare DTT 22.1.2007 prot. n. 6301/23/28:
• in sede di visita e prova deve, tra l’altro, essere accertata la sussistenza delle condizioni di sicurezza per la circolazione e di silenziosità, nonché il rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente per le emissioni inquinanti; la visita e prova assorbe l’obbligo di revisione ricadente nel medesimo anno solare;
• è imminente una modifica delle procedure di sospensione dalla circolazione in Germania, con conseguente eliminazione delle annotazioni relative alla sospensione dalla circolazione sui documenti tedeschi; pertanto in assenza di tali annotazioni, l’immatricolazione di un veicolo cancellato da oltre 18 mesi in Germania deve essere trattata secondo la normale procedura;
• l’applicazione delle procedure “STA cooperante” di cui alla circolare 2.12.2005 prot. n. 5981/M352 e successive modifiche ed integrazioni deve ritenersi comunque esclusa per i veicoli sospesi da sottoporre a visita e prova.
(102) V. circolare DTT 20.3.2007 prot. n. 27215/23.28.
(103) Sull’argomento vedasi DM 15.3.2007 n. 55 e, in particolare l’art. 9 e gli allegati A e B del decreto stesso.
(104) V. circolare 4.5.2007 prot. n. 41916/8/5/3.
(105) V. circolare DTT 22.5.2007 prot. n. 48373.

Messaggio modificato da alessio, 10 dicembre 2007 - 18:54


#29 alessio

alessio
  • Guest

Inviato 29 ottobre 2007 - 07:55

one in circolazione. Precisazione";
• circolare 7.6.2007, n. 54570 (DTT) ""STA cooperante" - Immatricolazione di veicoli nuovi ed usati oggetto di acquisto intracomunitario. Circolare prot. n. 41213/08.05 del 10 ottobre 2006".

Messaggio modificato da alessio, 10 dicembre 2007 - 18:55


#30 alessio

alessio
  • Guest

Inviato 29 ottobre 2007 - 09:30

174.6 VEICOLI ALIENATI DAI COMANDI MILITARI USA


@Alessio: mi manca proprio quella che serve a me!!!!!!



ciao, ho continuato l'inserimento e c'è anche la tua voce 174.6, ti cerco anche il riferimento 301.
per qualsiasi chiarimento scrivimi pure.

Messaggio modificato da alessio, 29 ottobre 2007 - 09:31





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