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US Cars dagli USA: avete domande? Fatecele! - parte I (A&M Garage first test)

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4 risposte a questa discussione

#1 A&M Garage

A&M Garage

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Inviato 30 novembre 2018 - 20:03

Avete pensato di cercare e acquistare una vettura negli States e di esportarla/importarla in Europa ma avete dubbi, perplessità, paure, etc.?
Vorreste accedere al reale mercato US ma non sapete come "muovervi"?
O ancora, siete in cerca di informazioni, consigli e/o di conferme su procedure, costi e regole?
 
Chiedete senza problemi, siamo qui per aiutarvi!
 
Periodicamente pubblicheremo questo post, tenendolo "aperto" per un certo numero di domande (indicativamente massimo una decina, vedremo come si svilupperà la discussione) a cui man mano risponderemo il prima possibile - in base all'argomento e alla sua complessità - o direttamente qui, oppure con nuove discussioni "chiuse" specificatamente dedicate (...seguiteci! ;-) ).
 
Forniremo - senza impegno alcuno - risposte alle vostre domande, ovviamente, soltanto se inerenti in qualche modo alla nostra attività.
Domande a cui, quindi, possiamo essere sicuri di rispondere in modo adeguato, secondo le nostre conoscenze e/o a quanto possiamo offrire con i nostri partner internazionali.
Non possiamo "parlare per altri" e non intendiamo farlo, così come non intendiamo dare certezze se non le abbiamo... non sarebbe molto "carino", no? :-)
 
Cercheremo solo di esservi utili, se possibile.
 
N.B.:
Per poter gestire al meglio le risposte e dare chiare informazioni (senza rischiare confusione e/o di non riuscire a seguire tutti in modo corretto causa mancanza di tempo), chiediamo gentilmente a tutti gli utenti che vorranno partecipare di limitarsi a scriverci ciò che vorrebbero sapere - e nel caso poi vogliano confrontarsi con altri utenti a riguardo del loro o di un altro quesito di aprire una propria discussione sul forum.
Se non dovesse essere possibile riuscire a gestire questa iniziativa come si deve, purtroppo, saremo costretti a non darle seguito.
 
Grazie dell'attenzione e... sotto con le domande!

  • bonjo, scacco_al_re_nero e Molez piace questo

#2 Adriano S.

Adriano S.

    Hot dogs ( non quelli da mangiare) state lontani da me

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Inviato 04 dicembre 2018 - 12:18

Ciao , una domanda che penso possa mettere in pace ( o anche no ) un potenziale acquirente italiano di una vettura d'epoca importata dagli States, passando dall'Olanda: 

 

1) se la vettura viene trovata dallo stesso acquirente negli Stati Uniti, ma poi la importa tramite uno spedizioniere che sdogana la merce in Olanda ( quindi con dazi piu bassi di quelli italiani) , non incorre ad un potenziale rischio di " evasione di iva e dazi"? 

 

2) se invece incarica una societa locale americane e/o italiana a fare la ricerca del suo mezzo negli stati Uniti , ma poi la merce passa tramite Olanda, suppongo che ci sia sempre lo stesso problema?

 

L'iter corretto suppongo, onde evitare qualsiasi ripercussione legale/penale, possa solamente essere quello di apoggiarsi ad un broker/dealer Olandese con sede in Olanda che poi ricerca la vettura, la importa e la vende come vettura Olandese all'italiano, con un contratto di vendita a tutti gli effetti olandese? 

 

grazie e saluti 


Messaggio modificato da Adriano S., 04 dicembre 2018 - 12:22

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#3 A&M Garage

A&M Garage

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Inviato 05 dicembre 2018 - 15:42

Ciao Adriano S. e piacere.

 

Grazie per le utili domande a cui ora cerchiamo di rispondere in modo chiaro, con tutte le info che abbiamo come società americana.

 

Innanzi tutto, secondo normative Europee, l'Italia non deve (o non dovrebbe) richiedere l'adeguamento IVA in quanto Olanda e Italia fanno entrambe parte della Comunità Europea e l'oggetto dell'importazione è un veicolo usato che viene correttamente e legalmente sdoganato nel Paese di arrivo, membro della stessa Comunità.
Onestamente ai nostri clienti non è mai capitato, fatta forse eccezione per uno o due casi (vettura di una certa importanza e società intestataria, invece che privato). 

 

Citiamo, per es., l'Articolo 60 della Gazzetta ufficiale dell’Unione europea L 347/1 - DIRETTIVA 2006/112/CE DEL CONSIGLIO del 28 novembre 2006 relativa al sistema comune d’imposta sul valore aggiunto" - tutt'ora valida - Sezione 2, Sottosezione 6, CAPO 4. Luogo delle importazioni di beni:
"L'importazione di beni è effettuata nello Stato membro nel cui territorio si trova il bene nel momento in cui entra nella Comunità."
e dallo stesso documento:
"TITOLO XI - OBBLIGHI DEI SOGGETTI PASSIVI E DI ALCUNE PERSONE NON SOGGETTI PASSIVI. CAPO 1. Obbligo di pagamento. Sezione 1. Debitori dell'imposta verso l'Erario. Dall'Articolo 201:
All'importazione l'IVA è dovuta dalla o dalle persone designate o riconosciute come debitrici dallo Stato membro d'importazione." 

 

Se escludiamo i casi di esenzione di tasse e dazi (come i rimpatri di masserizie) o di "transito" (quando un bene entra in Europa in un Paese, ma viene sdoganato in un altro sempre membro - per cui però bisogna fare richiesta di un apposito documento con validità temporanea limitata, il "T1"), questa - almeno in teoria - dovrebbe essere la regola da normativa EU:
non ci risulta che si parli mai di "adeguamento IVA". E comunque, anche nel caso fosse, a nostro avviso, erroneamente richiesta, non si tratterebbe di "evasione". 

 

Siamo però consapevoli che - anche a nostro malgrado - non sempre l'Italia tiene conto delle normative Europee.
È un dato di fatto, purtroppo, che non nascondiamo.
Ed è proprio per questa ragione che recentemente abbiamo dovuto rivedere e riorganizzare alcuni dei servizi che offriamo.
In particolare (che poi è utile anche per chi non si sente sicuro a fidarsi del fatto o meno che tali normative saranno sempre applicate), abbiamo aggiunto il servizio di "pagamento tramite noi via NL".

 

Spieghiamo per gradi. 

 

Per quel che ci riguarda, in entrambi i casi da citati da Adriano, le "parti" coinvolte sarebbero:
- cliente/acquirente finale della vettura;
- le società US che si occupano dell'export e spedizione della vettura (noi e il nostro spedizioniere);
- la fondazione olandese con sede in Olanda (nostri partner ed agenti europei) che si occupa - con delega obbligatoria del cliente (POA) - del discorso "importazione" (dogana, ritiro l'auto etc) in quanto per poter sdoganare un veicolo è necessario avere un regolare account doganale registrato (così come per poter avere un Title d'esportazione NL bisogna essere olandesi, per fare un altro esempio...) 

 

Ora, l'acquirente può decidere liberamente come vuole procedere, quindi:
- se trovare lui la vettura e poi contattarci, oppure richiederci aiuto anche per la fase di ricerca;
- se trattare lui ogni aspetto della compravendita o chiederci assistenza per la fase di trattativa etc;
- se, punto fondamentale di questa risposta, richiederci il servizio di "pagamento tramite noi" oppure saldare il venditore personalmente. 

 

Questo ultimo servizio (nato per chi non si fida di mandare o ricevere da oltreoceano un certa somma di denaro senza proprio nessuna garanzia) viene proposto - con regolari contratti che tutte le parti coinvolte devono firmare - in due varianti principali: "standard - via US" e "via NL". 

 

Se il cliente italiano pensa di voler usufruire - se possibile - anche della nostra offera targhe "NL+IT" è obbligatorio scegliere la seconda variante e spieghiamo perché, ricollegandoci sia a quanto scritto a inizio post, sia alle domande poste. 

Recentemente abbiamo scoperto (a nostre "spese") che da poco in Italia - nonostante, appunto, le normative EU - per attestare il valore di un veicolo non è più sufficiente presentare la sola proforma invoice alle motorizzazioni locali che svolgono la pratica amministrativa per ottenere i documenti italiani, ma è richiesta regolare fattura o Bill of Sale, rilasciati dalla società, ente o privato a cui il Title del paese europeo da cui proviene è intestato. 

 

Quindi, nel nostro caso e indipendentemente da qualunque altro servizio richiesto, l'unico modo per poter essere in piena regola in questo senso è:

acquistare il veicolo tramite noi e i partner olandesi = fattura olandese a vettura sdoganata in Europa = acquisto europeo.

Molto semplice e totalmente regolare

 

Ovviamente tale metodo di pagamento è anche assolutamente legale al 100%, sempre regolato da appositi contratti che abbiamo preparato con i nostri avvocati e, come accennavamo, può servire anche in generale ai clienti italiani preoccupati di un eventuale adeguamento di IVA, alle società IT e via dicendo. 

 

 

QUINDI, RICAPITOLANDO (sempre secondo le informazioni in nostro possesso come società US e quanto il nostro Team internazionale può offrire):

 

1. In Italia, come in ogni altro paese membro della Comunità Europea, l'adeguamento IVA non dovrebbe essere richiesto secondo normative EU:

l'IVA per le tasse di import si paga una volta sola, nel Paese in cui il veicolo entra in Europa e, quindi, dove viene sdoganato.

 

2. Con il "servizio di pagamento tramite noi via NL" che possiamo offrire in ogni caso, questo eventuale problema è comunque azzerato a monte.

 

3. Perciò, per come possiamo organizzare l'intera operazione grazie ai nostri partner americani ed europei, nessuna "fase" di compravendita e export/import è lasciata al caso ed è possibile procedere in tranquillità e sempre in modo legale, come deve essere.

 

Sperando di aver risposto in modo completo, non vogliamo dilungarci ulteriormente.

Perciò invitiamo chiunque fosse interessato ad approfondire la questione a scriverci - senza impegno alcuno - inviando un'email a team@aemgarage.com

 

Grazie! :-)


Messaggio modificato da A&M Garage, 05 dicembre 2018 - 15:43

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#4 nigel68

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Inviato 05 dicembre 2018 - 17:42

L'adeguamento dell'IVA al 22% viene richiesto dall'Agenzia delle Entrate che deve dare il nullaosta all'iscrizione PRA, qualora ci si presenti con tutta la documentazione (In MCTC) per targare in Italia e la bolla doganale sia intestata ad un terzo non italiano.

 

In sostanza: se ci si presenta in MCTC per targare da privato, viene richiesto l'assolvimento dell'IVA per poter iscrivere l'auto al PRA (è una legge di qualche anno fa, mi pare del 2016). Per assolvere l'IVA anni fa bastava presentare una bolla doganale a proprio nome. Ora serve il nulla osta della AdE, la quale lo appone su una bolla, previo versamento della differenza IVA se emessa a nome di un terzo in questo caso di altro paese UE. A meno che l'aliquota non sia la stessa...

 

Quindi per evitare il tutto, occorre sdoganare l'auto in NL con IVA agevolata e TARGARE contestualmente l'auto in NL a nome di un olandese. A quel punto, essendo già nazionalizzata in UE, quando si presenta tutto il papiro alla MCTC per convertire la targa, non viene chiesto niente perché l'auto risulta già targata nella UE ma soprattutto USATA.

 

"

acquistare il veicolo tramite noi e i partner olandesi = fattura olandese a vettura sdoganata in Europa = acquisto europeo.

Molto semplice e totalmente regolare. "

 

Questa è la soluzione perfetta!! :ok:


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#5 A&M Garage

A&M Garage

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Inviato 06 dicembre 2018 - 16:10

"

acquistare il veicolo tramite noi e i partner olandesi = fattura olandese a vettura sdoganata in Europa = acquisto europeo.

Molto semplice e totalmente regolare. "

 

Questa è la soluzione perfetta!! :ok:

 

Thanks man!  :smile4:


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